MARENZ | Chi siamo

Chi siamo

Gli inizi nel 1881

La storia della nostra impresa artigiana ha avuto inizio con un giovanissimo ciabattino, Francesco Ferrara nato nel 1881, e dalla sua grande passione per la calzatura artigianale.
Francesco indossa il camice di apprendista ciabattino (in idioma napoletano solachianiello) all'età di quindici anni presso un importante calzolaio alle dipendenze di un nobile principe napoletano.
Negli anni seguenti anche se le difficoltà della vita lo portano a fare altri lavori, Francesco continua a coltivare la sua passione accrescendo le su abilità. Nel 1907 inizia la sua collaborazione con il giovane figlio Vincenzo (1907) dedicandosi alla riparazione e produzione di calzature artigianali in cuoio.

Nasce la bottega artigiana Ferrara

Vincenzo arricchisce il suo bagaglio di conoscenze anche lavorando presso altri laboratori in particolare presso un produttore di tacchi in legno per la calzatura e nel 1925 inizia in proprio la sua bottega artigianale per la produzione di calzature artigianali dalla A alla Z. Gli inizi sono durissimi ma Vincenzo grazie alla sua parsimonia ad al suo genio inventivo riuscì a dotarsi di tutti i macchinari necessari per la produzione dei tacchi in legno (all'epoca erano solo in legno) recuperando le parti meccaniche pezzo per pezzo.
Con gli anni il laboratorio cresce anche con l'ingresso dei figli e non fu difficile completare il ciclo produttivo con la lavorazione delle suole in cuoio riuscendo finalmente ad offrire alla clientela la garanzia di una produzione di qualità e curata direttamente in un unico laboratorio.

Le origini del sandalo caprese

Il sandalo caprese e/o positano, calzatura artigianale tra le più famose al mondo, nasce in penisola sorrentina tra Gragnano e Lettere; è la calzatura dei ragazzini di strada che maestri nell'arte dell'arrangiarsi, provvedevano a crearsi le calzature inchiodando strisce di pelle su suole di cuoio, il tutto lavorato rigorosamente a mano.
Il sandalo, semplice ma comodo soprattutto con l'arsura estiva, ebbe ben presto successo tra i turisti giungendo anche sull'isola di Capri.
Nei primi anni '50 il successo del sandalo divenne un vero business ed iniziarono ad interessarsi alla sua produzione i pochi laboratori artigianali in grado di lavorare la suola in cuoio in maniera più pulita per presentare al pubblico un prodotto di maggior pregio. Anche il laboratorio di Vincenzo e dei suoi figli inizia in questi anni la prima produzione di suole per sandali capresi cucite a mano, una produzione che cresce di anno in anno con l'aumentare dei negozi su Capri e nella costiera tra Amalfi e Sorrento. In questi anni crescono e diventano famosi artigiani come Ricci, Costanzo, Viva, Di Martino e Schettino che hanno prodotto calzature per i piedi di famosi personaggi mondiali della politica e dello spettacolo.

Nasce la Marenz

Nel 1975 il testimone del laboratorio Ferrara passa a Salvatore (1938) coadiuvato dalla moglie e dai figli ed un non trascurabile bagaglio di esperienza accumulato in quattro generazioni nel settore della calzatura artigianale e nella produzione di suole e tacchi per i sandali capresi e di Positano.
Oggi a dirigere l'azienda è Vincenzo Ferrara che è impegnato ad ampliarla con i nuovi strumenti della tecnologia e della ricerca ma sempre adottando materie prime di prima qualità, quali cuoio toscano del consorzio vero cuoio, pregiati cuoi del Trentino Alto Adige famosi per l’ingrassato che lo rendono morbidissimo e legno vaporizzato ed essiccato.
L'innovazione si evince nel prodotto con la produzione della suola cucita ed imbottita nata per soddisfare le esigenze di una clientela che gradisce poggiare il piede su una suola morbida ma assemblata come le originali suole capresi con semenze in ottone.
Attualmente l’azienda Marenz trova nella soddisfazione della sua clientela il maggiore e costante imput per la continua crescita di qualità del prodotto.
Ulteriore crescita aziendale si è registrata con l'ingresso nello staff di Maria moglie di Vincenzo, grazie al suo prezioso ed infallibile gusto femminile per la modellatura e l’abbinamento colori per gli accessori gioiello sono nati nuovi modelli decretando il successo del nuovo reparto tomaie.

Gli inizi nel 1881

La storia della nostra impresa artigiana ha avuto inizio con un giovanissimo ciabattino, Francesco Ferrara nato nel 1881, e dalla sua grande passione per la calzatura artigianale.
Francesco indossa il camice di apprendista ciabattino (in idioma napoletano solachianiello) all'età di quindici anni presso un importante calzolaio alle dipendenze di un nobile principe napoletano.
Negli anni seguenti anche se le difficoltà della vita lo portano a fare altri lavori, Francesco continua a coltivare la sua passione accrescendo le su abilità. Nel 1907 inizia la sua collaborazione con il giovane figlio Vincenzo (1907) dedicandosi alla riparazione e produzione di calzature artigianali in cuoio.

Nasce la bottega artigiana Ferrara

Vincenzo arricchisce il suo bagaglio di conoscenze anche lavorando presso altri laboratori in particolare presso un produttore di tacchi in legno per la calzatura e nel 1925 inizia in proprio la sua bottega artigianale per la produzione di calzature artigianali dalla A alla Z. Gli inizi sono durissimi ma Vincenzo grazie alla sua parsimonia ad al suo genio inventivo riuscì a dotarsi di tutti i macchinari necessari per la produzione dei tacchi in legno (all'epoca erano solo in legno) recuperando le parti meccaniche pezzo per pezzo.
Con gli anni il laboratorio cresce anche con l'ingresso dei figli e non fu difficile completare il ciclo produttivo con la lavorazione delle suole in cuoio riuscendo finalmente ad offrire alla clientela la garanzia di una produzione di qualità e curata direttamente in un unico laboratorio.

Le origini del sandalo caprese

Il sandalo caprese e/o positano, calzatura artigianale tra le più famose al mondo, nasce in penisola sorrentina tra Gragnano e Lettere; è la calzatura dei ragazzini di strada che maestri nell'arte dell'arrangiarsi, provvedevano a crearsi le calzature inchiodando strisce di pelle su suole di cuoio, il tutto lavorato rigorosamente a mano.
Il sandalo, semplice ma comodo soprattutto con l'arsura estiva, ebbe ben presto successo tra i turisti giungendo anche sull'isola di Capri.
Nei primi anni '50 il successo del sandalo divenne un vero business ed iniziarono ad interessarsi alla sua produzione i pochi laboratori artigianali in grado di lavorare la suola in cuoio in maniera più pulita per presentare al pubblico un prodotto di maggior pregio. Anche il laboratorio di Vincenzo e dei suoi figli inizia in questi anni la prima produzione di suole per sandali capresi cucite a mano, una produzione che cresce di anno in anno con l'aumentare dei negozi su Capri e nella costiera tra Amalfi e Sorrento. In questi anni crescono e diventano famosi artigiani come Ricci, Costanzo, Viva, Di Martino e Schettino che hanno prodotto calzature per i piedi di famosi personaggi mondiali della politica e dello spettacolo.

Nasce la Marenz

Nel 1975 il testimone del laboratorio Ferrara passa a Salvatore (1938) coadiuvato dalla moglie e dai figli ed un non trascurabile bagaglio di esperienza accumulato in quattro generazioni nel settore della calzatura artigianale e nella produzione di suole e tacchi per i sandali capresi e di Positano.
Oggi a dirigere l'azienda è Vincenzo Ferrara che è impegnato ad ampliarla con i nuovi strumenti della tecnologia e della ricerca ma sempre adottando materie prime di prima qualità, quali cuoio toscano del consorzio vero cuoio, pregiati cuoi del Trentino Alto Adige famosi per l’ingrassato che lo rendono morbidissimo e legno vaporizzato ed essiccato.
L'innovazione si evince nel prodotto con la produzione della suola cucita ed imbottita nata per soddisfare le esigenze di una clientela che gradisce poggiare il piede su una suola morbida ma assemblata come le originali suole capresi con semenze in ottone.
Attualmente l’azienda Marenz trova nella soddisfazione della sua clientela il maggiore e costante imput per la continua crescita di qualità del prodotto.
Ulteriore crescita aziendale si è registrata con l'ingresso nello staff di Maria moglie di Vincenzo, grazie al suo prezioso ed infallibile gusto femminile per la modellatura e l’abbinamento colori per gli accessori gioiello sono nati nuovi modelli decretando il successo del nuovo reparto tomaie.